Aeroporto Guida locale

Verona (VRN): 4,03 milioni di passeggeri e ILS CAT IIIb

Aeroporto Valerio Catullo nel 2026: 4.027.863 passeggeri, pista di 3.068 metri certificata ILS categoria IIIb con dispersione della nebbia, Volotea, Air Dolomiti e i charter Neos a lungo raggio. Importi EU 261 fino a 600 euro, moduli di reclamo, perché la nebbia a Verona regge meno che altrove, Giud

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Verifica del diritto

Hai diritto a una compensazione?

Se tutte e 5 le condizioni qui sotto sono soddisfatte, è molto probabile che ti spetti una compensazione ai sensi del Regolamento (CE) 261/2004.

  • Il volo è partito da un aeroporto dell'UE oppure è atterrato in UE ed è stato operato da un vettore UE.
  • Il ritardo alla destinazione finale è stato di 3 ore o più — oppure il volo è stato cancellato o ti è stato negato l'imbarco.
  • Avevi una prenotazione confermata e ti sei presentato in orario al check-in.
  • Il vettore non ha comunicato la cancellazione con almeno 14 giorni di anticipo.
  • La causa non rientra fra le effettive circostanze straordinarie (maltempo estremo documentato, sciopero dei controllori di volo, ecc.).
Avvia il reclamo →
Aeroporto di Verona Villafranca - piazzale con aereo e leggera foschia mattutina

Nel 2025 l’aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca (IATA VRN, ICAO LIPX) ha superato i 4 milioni di passeggeri, 4.027.863 per la precisione, l'8,7 per cento in più dell’anno prima, con 30.784 movimenti. Serve un bacino di oltre quattro milioni di abitanti su cinque province, dal Garda al Trentino, ed è gestito da GardaAeroporti a 10 km dalla città. Questa pagina è per chi ha subito un ritardo, una cancellazione o un dirottamento su un volo da o per Verona.

Volo da Verona cancellato o arrivato con oltre tre ore di ritardo? Verifica se ti spettano 250-600 euro.

Perché la pista di Verona è fra le meglio attrezzate d’Italia

Una pista di 3.068 metri, la 04/22, certificata ILS categoria IIIb e dotata dal 2003 di un sistema di dispersione della nebbia: per uno scalo della pianura padana sono 2 scelte obbligate, e sono la ragione per cui a Verona la nebbia chiude meno voli che a Treviso o a Linate.

Il campo nasce come base militare nel 1916 e apre ai voli civili nel 1961. Il Terminal 2, inaugurato nel maggio 2006, ha raddoppiato la capacità; un nuovo terminal da 68 milioni di euro era completo all'80 per cento nell’ottobre 2024.

Il traffico è tripartito. Volotea vi mantiene una base con rotte verso il Mediterraneo occidentale. Air Dolomiti, controllata di Lufthansa, alimenta gli hub di Francoforte e Monaco. Neos opera i charter a lungo raggio, soprattutto invernali, verso Mar Rosso, Canarie, Africa orientale e Caraibi. Completano l’offerta Ryanair, Wizz Air, easyJet e i collegamenti con Londra e le capitali europee.

Per chi reclama contano due cose. È l’unico scalo del Nord-Est con un traffico charter intercontinentale rilevante, dove ricorrono i 600 euro. E ha un volume significativo di coincidenze via hub tedeschi, dove tutto dipende dalla prenotazione unica. Prima di ogni altra cosa, cerca sulla carta d’imbarco il nome del vettore operativo.

Da dove nascono i ritardi a Verona fra dicembre e marzo

Nei weekend fra dicembre e marzo il piazzale gestisce insieme i wide-body Neos e le rotazioni low-cost: sono le 10-12 settimane in cui un ritardo a monte sulla rotazione a lungo raggio si trasmette al rientro. A questo si sommano la nebbia, meno pesante qui che altrove, le code al de-icing nelle mattine gelide e gli scioperi.

La nebbia è la prima causa storica, ma è anche quella su cui la difesa del vettore è più debole a Verona. Con la categoria IIIb e il sistema di dispersione, molte operazioni proseguono anche con visibilità ridotta. Il vettore deve provare che nell’orario del volo le condizioni erano sotto i minimi del suo aeromobile e del suo equipaggio, che possono essere più restrittivi di quelli dello scalo.

I picchi charter sono la seconda causa. Il passeggero del rientro dal Mar Rosso trova ore di attesa perché l’aereo è partito tardi all’andata: per la giurisprudenza il ritardo di rotazione è rischio d’impresa.

Il ghiaccio è la terza. Il 13 dicembre 1995 il volo Banat Air 166 precipitò dopo il decollo per mancato sbrinamento e sovraccarico, con 49 vittime. Oggi le procedure di de-icing sono rigorose, e le code ai mezzi di sbrinamento sono una causa ordinaria di ritardo, non una circostanza straordinaria.

Gli scioperi, del personale di terra e dei controllori, colpiscono Verona come gli altri scali: la pagina sugli scioperi aerei spiega quando pagano. Annota l’orario effettivo di arrivo e fotografa il tabellone: se gli altri voli partono, la nebbia come causa è già debole.

Quanto spetta per tratta da Verona: 250, 400 o 600 euro

250 euro a passeggero su Verona-Roma, Verona-Napoli, Verona-Francoforte, Verona-Monaco, Verona-Londra e Verona-Parigi, tutte sotto i 1.500 km. 400 euro su Verona-Palermo, Verona-Catania, Verona-Madrid, Verona-Tenerife e Verona-Sharm el-Sheikh. 600 euro sui charter Neos verso destinazioni extra-UE oltre 3.500 km. La soglia è il ritardo di 3 ore all’arrivo, fissata in Sturgeon C-402/07.

Il Regolamento (CE) 261/2004 copre ogni volo in partenza da Verona e ogni volo in arrivo operato da vettore comunitario. Le tre ipotesi: ritardo di almeno tre ore, cancellazione con meno di quattordici giorni di preavviso, negato imbarco non voluto. Si applica anche ai voli venduti dentro un pacchetto turistico, e il debitore è il vettore operativo, non il tour operator.

Per le coincidenze via Francoforte o Monaco su prenotazione unica vale Folkerts C-11/11: il ritardo si misura alla destinazione finale e l’importo si calcola sull’intera tratta, come spiega la pagina sulla perdita di coincidenza.

L’assistenza dell’articolo 9 è dovuta sempre, anche con nebbia reale: pasti, comunicazioni, albergo e trasferimento se serve pernottare, senza limiti dopo McDonagh C-12/11.

Se il banco non organizza nulla, compra con misura e conserva ogni scontrino.

Tratta charter o coincidenza via hub? Calcola l’importo esatto con numero di volo e data.

Quale modulo usare per i vettori di Verona

Volotea accetta solo il proprio modulo di contatto e chiede di lasciarle almeno 1 mese prima di rivolgersi a terzi, pagando sul conto del passeggero; per Air Dolomiti e Lufthansa il canale è il modulo Lufthansa dedicato alla compensazione, con risposta al feedback promessa in 2 settimane; Wizz Air risponde entro 30 giorni; Ryanair dichiara 10 giorni; easyJet chiede 28.

Il reclamo va al vettore operativo. Per i charter, il reclamo per la compensazione va a Neos e quello per i disservizi del pacchetto al tour operator: sono due canali separati. Per un volo Air Dolomiti con codice Lufthansa il debitore è Air Dolomiti, come chiarito in Wirth C-532/17. Le pagine sui contatti Volotea, Lufthansa, Ryanair e Wizz Air descrivono i canali.

Nel modulo servono codice di prenotazione, numero di volo, data, orari previsto ed effettivo, i nomi di tutti i passeggeri e la richiesta di bonifico. Il modello di reclamo contiene i riferimenti da citare.

Il voucher si rifiuta. L’articolo 7 paragrafo 3 lo subordina al consenso scritto del passeggero.

Se la risposta manca o è negativa, la segnalazione all’ENAC attiva la vigilanza; poi la conciliazione paritetica e il Giudice di Pace di Verona secondo la procedura, competente in forza di Rehder C-204/08. Invia il modulo il giorno dell’arrivo e annota la data.

Quali difese usano i vettori a Verona e quanto reggono

Nei rifiuti da VRN ricorrono 4 difese: nebbia, guasto tecnico, rinvio al tour operator, sciopero. A Verona la nebbia regge meno che altrove per via della categoria IIIb; le altre 3 cadono davanti a sentenze della Corte di giustizia e al principio del vettore operativo.

La nebbia è la difesa più usata e a Verona la meno automatica. Chiedere il METAR dell’orario e i minimi operativi del vettore è il modo per verificarla.

Il guasto tecnico non è straordinario dopo Wallentin-Hermann C-549/07 e van der Lans C-257/14; chi lo invoca deve produrre il technical log.

Per i charter la difesa tipica è il rinvio al tour operator: non regge, perché il debitore della compensazione è il vettore operativo. Per i voli Air Dolomiti con codice Lufthansa la difesa opposta, cioè il rinvio a Lufthansa, non regge per la stessa ragione.

Lo sciopero del personale del vettore non è straordinario dopo Krüsemann C-195/17; quello dei controllori lo è per i voli soppressi dall’ENAV. Davanti a un rifiuto standard, rispondi nella stessa pratica chiedendo il documento che prova la circostanza per quel volo.

Cosa cambia a Verona rispetto agli altri scali del Nord-Est

I 120 km da Venezia, i 100 da Bergamo e i 150 da Bologna sono le distanze dei dirottamenti veronesi nelle mattine di nebbia: il trasferimento fino a Verona è a carico del vettore per l’articolo 8 paragrafo 3, e la compensazione scatta se l’arrivo effettivo slitta di 3 ore o più.

La pagina sull'aeroporto di Venezia descrive lo scalo dove finiscono molti voli dirottati.

Per chi viaggia con pacchetto turistico conviene tenere separati i due canali: la compensazione EU 261 si chiede a Neos, il rimborso proporzionale per la vacanza rovinata al tour operator secondo il Codice del turismo.

Sui termini vale la regola prudente della pagina sulla prescrizione: entro due anni dal volo.

Prima di scrivere raccogli la carta d’imbarco con il vettore operativo, lo screenshot del tabellone con l’orario effettivo di arrivo, le comunicazioni del vettore o del tour operator con la loro data, le ricevute di pasti, taxi e albergo, i nominativi dei compagni di viaggio.

Se preferisci non seguire personalmente reclamo, ENAC e Giudice di Pace, affida il tuo volo da Verona ad AirHelp - commissione solo in caso di successo.

Fonti

Dati di traffico 2025 e infrastruttura: GardaAeroporti e voce Verona Villafranca Airport su Wikipedia (consultata il 25 agosto 2026). Regolamento (CE) 261/2004: EUR-Lex, CELEX 32004R0261. Sentenze della Corte di giustizia: Sturgeon C-402/07, Folkerts C-11/11, McDonagh C-12/11, Wirth C-532/17, Wallentin-Hermann C-549/07, van der Lans C-257/14, Krüsemann C-195/17, Rehder C-204/08, su curia.europa.eu. Canali di reclamo: informativa sui diritti dei passeggeri Volotea, modulo compensazione Lufthansa, Help Centre Ryanair, Help Centre Wizz Air, consultati il 25 agosto 2026. ENAC, sezione diritti dei passeggeri.

Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza legale. Per casi complessi rivolgiti a un avvocato del foro competente o a un’associazione di consumatori.

Quanto spetta se il volo viene cancellato o ritarda

250 €, 400 € o 600 € a passeggero. L'importo dipende solo dalla distanza del volo, non dal prezzo del biglietto. Il diritto scatta con un ritardo all'arrivo di almeno 3 ore, con una cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di preavviso, oppure in caso di negato imbarco. In Italia l'organismo nazionale competente è l'ENAC.

Compensazione a passeggero per fascia di distanza — art. 7 del Regolamento (CE) n. 261/2004
Distanza del volo Compensazione
fino a 1.500 km250 €
da 1.500 a 3.500 km, e tutti i voli intra-UE oltre 1.500 km 400 €
oltre 3.500 km fuori dall'UE600 €

Non spetta nulla solo se la causa rientra fra le circostanze eccezionali (art. 5, paragrafo 3): maltempo che impedisce il volo in sicurezza, sciopero dei controllori di volo o dei servizi aeroportuali, chiusura dello spazio aereo, motivi di sicurezza. Lo sciopero del personale della compagnia non lo è (C-195/17 Krüsemann), e nemmeno un guasto tecnico (C-549/07 Wallentin-Hermann). La soglia delle tre ore deriva da C-402/07 Sturgeon.