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Firenze (FLR): pista da 1.560 metri, 3,52 milioni di passeggeri

Aeroporto Amerigo Vespucci nel 2026: 3.516.925 passeggeri su una pista di 1.560 metri, la più corta fra i grandi scali italiani, con dirottamenti su Pisa a ogni giornata di libeccio. Importi EU 261 per tratta e per coincidenza via hub, moduli di reclamo, quando vento e limite di peso reggono come di

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Verifica del diritto

Hai diritto a una compensazione?

Se tutte e 5 le condizioni qui sotto sono soddisfatte, è molto probabile che ti spetti una compensazione ai sensi del Regolamento (CE) 261/2004.

  • Il volo è partito da un aeroporto dell'UE oppure è atterrato in UE ed è stato operato da un vettore UE.
  • Il ritardo alla destinazione finale è stato di 3 ore o più — oppure il volo è stato cancellato o ti è stato negato l'imbarco.
  • Avevi una prenotazione confermata e ti sei presentato in orario al check-in.
  • Il vettore non ha comunicato la cancellazione con almeno 14 giorni di anticipo.
  • La causa non rientra fra le effettive circostanze straordinarie (maltempo estremo documentato, sciopero dei controllori di volo, ecc.).
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Aeroporto di Firenze Peretola - pista corta con aereo in avvicinamento e colline toscane

Nel 2024 l’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze Peretola (IATA FLR, ICAO LIRQ) ha movimentato 3.516.925 passeggeri, il 14,3 per cento in più dell’anno prima, con 40.407 movimenti su una pista di 1.560 metri. È lo scalo più vicino a un centro storico fra quelli italiani di rilievo, a 4 km dal Duomo, raggiungibile con la linea T2 del tram, gestito da Toscana Aeroporti insieme a Pisa. Questa pagina è per chi ha subito un ritardo, una cancellazione o un dirottamento su un volo da o per Firenze.

Volo da Firenze dirottato, cancellato o arrivato con oltre tre ore di ritardo? Verifica se ti spettano 250-400 euro.

Perché la pista di Firenze cambia tutto

Con 1.560 metri, la 05/23 di Peretola è fra le piste più corte d’Europa per uno scalo con oltre 3 milioni di passeggeri. La lunghezza limita i tipi di aeromobile, il carico al decollo nelle giornate calde e i margini con vento al traverso e bassa visibilità. Il dibattito sulla nuova pista dura da decenni ed è ancora aperto.

Aperto il 4 giugno 1931, Peretola ha un traffico di qualità. Vueling e Volotea vi mantengono basi. British Airways, Air France, KLM, Iberia, ITA Airways, SWISS e Austrian, cioè i vettori che alimentano i grandi hub europei, coprono il resto. La clientela è in larga parte internazionale e con coincidenze.

Il 30 luglio 1997 l’ATR 42 del volo Air Littoral 701, in arrivo da Nizza, uscì di pista in atterraggio: una vittima, quattordici feriti. Da allora i minimi operativi sono stati rivisti più volte.

Per chi reclama contano due cose. Tutta l’offerta di linea è operata da vettori comunitari, quindi il Regolamento vale in entrambe le direzioni. E la prenotazione unica è il tema ricorrente, perché quasi ogni passeggero di Firenze prosegue da un hub. Prima di ogni altra cosa, cerca sulla carta d’imbarco il nome del vettore operativo.

Da dove nascono i ritardi a Firenze in ogni stagione

Il libeccio sulla 05/23 nei giorni di vento, la nebbia della piana nelle mattine da novembre a febbraio, il caldo oltre i 30 gradi che riduce il peso al decollo in estate: sono le 3 cause specifiche di Firenze, e per nessuna la difesa del vettore è automatica.

Il vento è strutturale. La conformazione della piana e l’orientamento della pista espongono gli atterraggi a raffiche al traverso che superano i limiti degli A319 e A320 con maggiore frequenza che altrove; nelle giornate peggiori i dirottamenti su Pisa e Bologna si contano a decine. Il vettore può invocare la circostanza straordinaria, ma a Firenze i limiti sono noti e programmare voli in fasce a rischio è una scelta sua.

Poi la nebbia, con visibilità sotto i minimi nelle prime ore del mattino. Come per il vento, la difesa regge solo con il METAR dell’orario e i minimi del vettore.

La pista corta nelle giornate calde è la terza causa. In estate il peso massimo al decollo scende e i vettori scelgono fra lasciare a terra bagagli, carburante o passeggeri. Il negato imbarco per limiti di peso non è straordinario: è una scelta operativa che dà diritto alla compensazione dell’articolo 4, come spiega la pagina sul negato imbarco alla luce di Finnair C-22/11.

Gli scioperi completano il quadro: il calendario ministeriale registra per il 13 settembre 2026 quattro ore di sciopero di Toscana Aeroporti e degli handler a Pisa e Firenze, dalle 11 alle 15. La pagina sugli scioperi aerei distingue i casi. Annota l’orario effettivo di arrivo e fotografa gli altri voli.

Quanto spetta per tratta da Firenze: 250, 400 o 600 euro

250 euro a passeggero su Firenze-Roma, Firenze-Parigi, Firenze-Londra, Firenze-Amsterdam, Firenze-Francoforte, Firenze-Monaco, Firenze-Zurigo, Firenze-Vienna e Firenze-Barcellona, tutte sotto i 1.500 km. 400 euro su Firenze-Madrid, Firenze-Lisbona e Firenze-Atene. 600 euro con una coincidenza su prenotazione unica verso una destinazione extra-UE oltre 3.500 km.

Il Regolamento (CE) 261/2004 copre ogni volo in partenza da Firenze e ogni volo in arrivo operato da vettore comunitario. Le soglie sono quelle di Sturgeon C-402/07: tre ore di ritardo all’arrivo alla destinazione finale, cancellazione con meno di quattordici giorni di preavviso, negato imbarco non voluto.

La coincidenza è il caso tipico. Per Folkerts C-11/11 il ritardo si misura alla destinazione finale e l’importo si calcola sull’intera tratta: un Firenze-Parigi-New York in ritardo a New York vale 600 euro anche se il segmento in ritardo era il primo. La pagina sulla perdita di coincidenza spiega i casi con due biglietti separati.

L’assistenza dell’articolo 9 è dovuta sempre, anche con vento reale: pasti, comunicazioni, albergo e trasferimento se serve pernottare, senza limiti dopo McDonagh C-12/11.

Se il banco non dà voucher, compra con misura e conserva ogni scontrino.

Coincidenza persa via Parigi, Amsterdam o Francoforte? Calcola l’importo sull’intera tratta con numero di volo e data.

Quale modulo usare per i vettori di Firenze

Vueling raccoglie le richieste dal sito e assegna un numero di pratica; Volotea accetta solo il proprio modulo e chiede 1 mese prima di coinvolgere terzi; Air France risponde di norma entro 60 giorni dalla sezione Déposer une réclamation; KLM usa il modulo Fast Track; ITA Airways il modulo di contatto, con 2 mesi prima dell’ENAC.

Il reclamo va al vettore operativo, non a chi ha venduto il biglietto: lo ha chiarito la Corte in Wirth C-532/17. Le pagine sui contatti Vueling, Volotea, Lufthansa e ITA Airways descrivono i canali.

Nel modulo servono codice di prenotazione, numero di volo, data, orari previsto ed effettivo, i nomi di tutti i passeggeri e la richiesta di bonifico. Il modello di reclamo riporta gli articoli da citare.

Il voucher si rifiuta. L’articolo 7 paragrafo 3 lo subordina al consenso scritto.

Se la risposta manca o è negativa, la segnalazione all’ENAC attiva la vigilanza; poi la conciliazione paritetica e il Giudice di Pace di Firenze secondo la procedura, competente in forza di Rehder C-204/08. Invia il modulo il giorno dell’arrivo e annota la data.

Quali difese usano i vettori a Firenze e quanto reggono

Nei rifiuti da FLR ricorrono 4 difese: vento, nebbia, limite di peso, guasto tecnico. Le prime 2 reggono solo con il METAR dell’orario e i minimi del vettore; il limite di peso non è mai straordinario perché la pista è nota da 95 anni; il guasto tecnico cade davanti alla Corte di giustizia.

Il vento e la nebbia sono le difese specifiche di Firenze. Reggono se documentate; non reggono se il ritardo è stato accumulato altrove o se il vettore ha cancellato in anticipo per riorganizzare la flotta.

Il limite di peso al decollo è una scelta operativa: il caldo estivo è prevedibile, e il negato imbarco per peso paga.

Il guasto tecnico non è straordinario dopo Wallentin-Hermann C-549/07 e van der Lans C-257/14; chi lo invoca deve produrre il technical log.

Lo sciopero del personale del vettore non è straordinario dopo Krüsemann C-195/17; quello dei controllori lo è per i voli soppressi dall’ENAV. Davanti a un rifiuto standard, rispondi nella stessa pratica chiedendo il documento che prova la circostanza per quel volo.

Cosa cambia a Firenze rispetto a Pisa

Gli 80 km fra Firenze e Pisa, stesso gestore, sono la particolarità che pesa di più: il dirottamento su Pisa è la regola nelle giornate di vento, il vettore organizza di norma l’autobus, e la compensazione resta dovuta se l’arrivo effettivo a Firenze slitta di 3 ore o più.

Se il vettore non organizza il trasferimento, il passeggero anticipa e chiede il rimborso in forza dell’articolo 8 paragrafo 3. La pagina sull'aeroporto di Pisa descrive lo scalo di destinazione.

Per chi arriva con coincidenza via hub, la prenotazione unica è tutto: due biglietti separati sono due contratti. Chi viaggia spesso via Parigi, Amsterdam o Francoforte dovrebbe pretenderla.

Sui termini vale la regola prudente della pagina sulla prescrizione: entro due anni dal volo.

Prima di scrivere raccogli la carta d’imbarco con il vettore operativo, lo screenshot del tabellone con l’orario effettivo di arrivo, le comunicazioni del vettore con la loro data, le ricevute di pasti, taxi e albergo, i nominativi dei compagni di viaggio.

Se preferisci non seguire personalmente reclamo, ENAC e Giudice di Pace, affida il tuo volo da Firenze ad AirHelp - commissione solo in caso di successo.

Fonti

Dati di traffico 2024 e infrastruttura: Toscana Aeroporti e voce Florence Airport su Wikipedia (consultata il 25 agosto 2026). Regolamento (CE) 261/2004: EUR-Lex, CELEX 32004R0261. Sentenze della Corte di giustizia: Sturgeon C-402/07, Finnair C-22/11, Folkerts C-11/11, McDonagh C-12/11, Wirth C-532/17, Wallentin-Hermann C-549/07, van der Lans C-257/14, Krüsemann C-195/17, Rehder C-204/08, su curia.europa.eu. Calendario scioperi: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, scioperi.mit.gov.it, consultato il 25 agosto 2026. Canali di reclamo: sezione reclami Vueling, informativa Volotea, pagina réclamations Air France, Fast Track KLM, modulo compensazione Lufthansa, supporto ITA Airways, consultati il 25 agosto 2026.

Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza legale. Per casi complessi rivolgiti a un avvocato del foro competente o a un’associazione di consumatori.

Quanto spetta se il volo viene cancellato o ritarda

250 €, 400 € o 600 € a passeggero. L'importo dipende solo dalla distanza del volo, non dal prezzo del biglietto. Il diritto scatta con un ritardo all'arrivo di almeno 3 ore, con una cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di preavviso, oppure in caso di negato imbarco. In Italia l'organismo nazionale competente è l'ENAC.

Compensazione a passeggero per fascia di distanza — art. 7 del Regolamento (CE) n. 261/2004
Distanza del volo Compensazione
fino a 1.500 km250 €
da 1.500 a 3.500 km, e tutti i voli intra-UE oltre 1.500 km 400 €
oltre 3.500 km fuori dall'UE600 €

Non spetta nulla solo se la causa rientra fra le circostanze eccezionali (art. 5, paragrafo 3): maltempo che impedisce il volo in sicurezza, sciopero dei controllori di volo o dei servizi aeroportuali, chiusura dello spazio aereo, motivi di sicurezza. Lo sciopero del personale della compagnia non lo è (C-195/17 Krüsemann), e nemmeno un guasto tecnico (C-549/07 Wallentin-Hermann). La soglia delle tre ore deriva da C-402/07 Sturgeon.