Lufthansa è una delle poche compagnie ad avere due porte distinte: una domanda online costruita apposta per la compensazione e una form generica di feedback. Scegliere quella sbagliata non fa perdere il diritto, ma allunga i tempi di settimane. Qui trovi quale usare, che cosa allegare e dove si va se la risposta non arriva. Il quadro dei diritti verso il vettore sta nella pagina su Lufthansa.
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Due form, una sola giusta per la compensazione
I canali scritti sono 2. La domanda online intitolata Application for compensation and reimbursement of costs in the event of flight disruptions, nella sezione fast compensation di lufthansa.com, è quella costruita per l’articolo 7; la form Feedback raccoglie invece i reclami di servizio in senso ampio.
Usa la prima.
La domanda dedicata chiede fin dall’inizio i dati che servono a liquidare — numero di volo LH, data, codice di prenotazione, passeggeri, coordinate bancarie — e finisce in una coda specializzata. La form Feedback accetta la stessa richiesta ma la incanala in un flusso pensato per lamentele di natura diversa, e la conseguenza tipica è una prima risposta di cortesia che non decide nulla.
Resta possibile anche la via postale verso la sede in Germania, ed è legittima come atto formale. Non è però consigliabile come primo passo: costa tempo, non produce un identificativo di pratica consultabile e non velocizza nulla rispetto alla domanda online, che genera invece un riferimento da citare in ogni sollecito successivo.
Le due settimane e cosa coprono davvero
Il termine dichiarato è di 2 settimane dalla ricezione, e la compagnia lo riferisce alla risposta a una segnalazione presentata tramite la form Feedback. Va letto per quello che dice: è un impegno a rispondere entro quattordici giorni, non a versare la compensazione entro lo stesso periodo di tempo.
La distinzione conta.
Una comunicazione che chiede la carta d’imbarco, la conferma di prenotazione o la prova dell’orario di arrivo rientra pienamente nell’impegno assunto: il termine risulta rispettato anche se la pratica resta aperta. Chi si aspetta il bonifico entro quattordici giorni resta deluso senza che vi sia stato alcun inadempimento.
Rispondi alle richieste di integrazione dentro la stessa pratica, allegando tutto in un unico messaggio e citando il numero di riferimento. Ogni nuova pratica aperta in parallelo viene trattata come duplicato, e il duplicato in genere viene chiuso senza esame, con il risultato di allungare invece di accorciare.
Sulle rotte operate dalle società del gruppo la domanda resta la stessa. Un biglietto con codice LH può essere eseguito da Austrian, Swiss, Brussels Airlines o Air Dolomiti, e in quel caso il debitore della compensazione è il vettore che ha materialmente operato il volo, come stabilito in Wirth C-532/17. Il nome compare sulla carta d’imbarco accanto alla dicitura operato da: verificalo prima di scrivere, perché condiziona l’intestazione di un’eventuale citazione in giudizio.
La coincidenza persa via Francoforte o Monaco
Sul network Lufthansa la maggior parte dei disservizi che valgono una compensazione nasce da 1 causa sola: la coincidenza persa allo scalo. Il volo dall’Italia arriva con quaranta minuti di ritardo, il collegamento intercontinentale è già chiuso, e il passeggero riparte il giorno dopo.
Conta l’arrivo finale.
La sentenza Folkerts C-11/11 stabilisce che, su una prenotazione unica, il ritardo rilevante si misura all’arrivo alla destinazione finale e non allo scalo intermedio. Un volo Milano-Monaco puntuale seguito da una coincidenza persa e da un arrivo a Tokyo con dodici ore di scarto genera il diritto pieno alla compensazione, anche se la prima tratta non ha avuto alcun problema.
Il requisito è la prenotazione unica, cioè un solo codice per l’intero itinerario. Due biglietti acquistati separatamente restano contratti distinti, e la perdita della coincidenza fra l’uno e l’altro non fa scattare il Regolamento: è il motivo principale per cui conviene evitare i cosiddetti self-transfer sui lunghi raggi, come spiega la pagina sulla perdita di coincidenza.
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Rifiuti tipici e prove da pretendere
Le motivazioni ricorrenti nei rifiuti sono 4: il maltempo, le restrizioni del controllo del traffico aereo, il guasto tecnico all’aeromobile e lo sciopero. Le prime due possono reggere se documentate, la terza quasi mai, mentre la quarta dipende interamente da chi ha proclamato l’agitazione.
Il guasto tecnico è fuori dalle circostanze straordinarie dopo Wallentin-Hermann C-549/07 e van der Lans C-257/14. Chiedi il technical log dell’aeromobile per quella giornata.
Lo sciopero merita una distinzione precisa. L’agitazione del personale della compagnia, piloti o assistenti di volo, non esonera dopo Krüsemann C-195/17, nemmeno quando è spontanea; lo sciopero dei controllori di volo tedeschi o del personale aeroportuale è invece esterno all’organizzazione del vettore e può costituire circostanza straordinaria, come illustra la pagina sugli scioperi e i diritti dei passeggeri.
Sul meteo pretendi il METAR della fascia oraria interessata. Francoforte e Monaco sono scali con dati pubblici abbondanti, e verificare se altri vettori hanno operato regolarmente nelle stesse ore richiede pochi minuti: una risposta affermativa indebolisce parecchio la difesa.
SÖP, ENAC e Giudice di Pace
Gli sbocchi sono 3. La SÖP, organismo di conciliazione tedesco per il trasporto pubblico di passeggeri, gratuita per il passeggero; la segnalazione all’ENAC per i voli da o per l’Italia; il ricorso al Giudice di Pace, competente fino a 5.000 euro e senza avvocato obbligatorio sotto i 1.100.
La SÖP è una via alternativa alla causa, non un passaggio obbligato.
Ha senso quando il rifiuto poggia su una valutazione tecnica discutibile e si preferisce una procedura scritta senza costi. Non emette un titolo esecutivo automatico e richiede l’adesione del vettore alla procedura, quindi non sostituisce il giudice nei casi in cui la compagnia resti ferma sulla propria posizione.
La segnalazione all’ENAC resta lo strumento naturale per un volo partito da un aeroporto italiano. Al Giudice di Pace puoi scegliere il foro del luogo di partenza o di arrivo per effetto di Rehder C-204/08: la sede tedesca di Lufthansa non sposta la competenza, e un volo partito da Roma si discute davanti al giudice romano.
Cosa allegare a una domanda di lungo raggio
Sono 7 gli elementi decisivi da avere pronti: numero di volo LH, data, codice di prenotazione unico dell’intero itinerario, nomi di tutti i passeggeri, orario effettivo di arrivo alla destinazione finale, distanza complessiva in chilometri fra il primo e l’ultimo aeroporto, IBAN intestato al passeggero richiedente.
La distanza determina lo scaglione.
Si calcola in ortodromia fra l’aeroporto di partenza e quello di arrivo finale, non sommando le singole tratte e non guardando la durata del volo. Oltre i 3.500 chilometri fuori dall’Unione l’importo è di 600 euro per passeggero, quindi una famiglia di 3 persone su un Roma-Francoforte-Chicago ritardato oltre le quattro ore chiede 1.800 euro complessivi.
L’orario effettivo di arrivo si misura all’apertura delle porte, secondo Sturgeon C-402/07. Sui lunghi raggi la differenza rispetto al touchdown supera facilmente il quarto d’ora, e su un ritardo che si assesta appena sopra le quattro ore quella misura decide fra compensazione piena e riduzione del cinquanta per cento.
Conserva anche la documentazione delle spese sostenute allo scalo. Una notte imprevista a Francoforte con pasti e trasferimenti costa facilmente duecento euro, e il rimborso di quelle voci segue l’articolo 9, che resta dovuto anche quando la compensazione non lo è: lo scontrino fiscale con il dettaglio passa senza discussioni, la sola ricevuta della carta apre invece una richiesta di integrazione.
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Fonti
Domanda online dedicata alla compensazione, form Feedback con termine di risposta di due settimane dalla ricezione, possibilità della via postale e riferimento alla SÖP come organismo di conciliazione tedesco: Lufthansa, pagine fast compensation e Feedback, consultate il 25 agosto 2026. Regolamento (CE) 261/2004: EUR-Lex, CELEX 32004R0261. Sentenze della Corte di giustizia: Sturgeon C-402/07, Folkerts C-11/11, Wallentin-Hermann C-549/07, van der Lans C-257/14, Krüsemann C-195/17, Rehder C-204/08, su curia.europa.eu. ENAC, sezione diritti dei passeggeri.
Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza legale. Per casi complessi rivolgiti a un avvocato del foro competente o a un’associazione di consumatori.
Quanto spetta se il volo viene cancellato o ritarda
250 €, 400 € o 600 € a passeggero. L'importo dipende solo dalla distanza del volo, non dal prezzo del biglietto. Il diritto scatta con un ritardo all'arrivo di almeno 3 ore, con una cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di preavviso, oppure in caso di negato imbarco. In Italia l'organismo nazionale competente è l'ENAC.
| Distanza del volo | Compensazione |
|---|---|
| fino a 1.500 km | 250 € |
| da 1.500 a 3.500 km, e tutti i voli intra-UE oltre 1.500 km | 400 € |
| oltre 3.500 km fuori dall'UE | 600 € |
Non spetta nulla solo se la causa rientra fra le circostanze eccezionali (art. 5, paragrafo 3): maltempo che impedisce il volo in sicurezza, sciopero dei controllori di volo o dei servizi aeroportuali, chiusura dello spazio aereo, motivi di sicurezza. Lo sciopero del personale della compagnia non lo è (C-195/17 Krüsemann), e nemmeno un guasto tecnico (C-549/07 Wallentin-Hermann). La soglia delle tre ore deriva da C-402/07 Sturgeon.
