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Pisa (PSA): 5,55 milioni di passeggeri, due piste, base Ryanair

Aeroporto Galileo Galilei nel 2026: 5.547.008 passeggeri, due piste parallele condivise con la 46ª Brigata Aerea, Ryanair su oltre 50 rotte. Importi EU 261 per tratta, moduli di reclamo per vettore, quando nebbia e traffico militare reggono come difesa, Giudice di Pace di Pisa.

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Verifica del diritto

Hai diritto a una compensazione?

Se tutte e 5 le condizioni qui sotto sono soddisfatte, è molto probabile che ti spetti una compensazione ai sensi del Regolamento (CE) 261/2004.

  • Il volo è partito da un aeroporto dell'UE oppure è atterrato in UE ed è stato operato da un vettore UE.
  • Il ritardo alla destinazione finale è stato di 3 ore o più — oppure il volo è stato cancellato o ti è stato negato l'imbarco.
  • Avevi una prenotazione confermata e ti sei presentato in orario al check-in.
  • Il vettore non ha comunicato la cancellazione con almeno 14 giorni di anticipo.
  • La causa non rientra fra le effettive circostanze straordinarie (maltempo estremo documentato, sciopero dei controllori di volo, ecc.).
Avvia il reclamo →
Aeroporto di Pisa Galileo Galilei - piazzale con aereo in sosta e colline toscane sullo sfondo

Nel 2024 l’aeroporto di Pisa Galileo Galilei (IATA PSA, ICAO LIRP) ha movimentato 5.547.008 passeggeri, l'8,6 per cento in più dell’anno prima, ed è il decimo scalo italiano. Ha due piste parallele, ma le condivide con la 46ª Brigata Aerea: la gestione civile di Toscana Aeroporti convive con quella dell’Aeronautica Militare. Questa pagina è per chi ha subito un ritardo, una cancellazione o un negato imbarco su un volo da o per Pisa.

Volo da Pisa cancellato o arrivato con oltre tre ore di ritardo? Controlla subito se ti spettano 250-400 euro.

Quanto pesa la doppia natura civile-militare di Pisa

Due piste di 2.993 e 2.792 metri, ma una sola davvero disponibile ai voli civili nelle ore di punta: la seconda serve in larga parte i C-130J e i C-27J della 46ª Brigata Aerea. Sulla carta Pisa ha il doppio della capacità di Firenze o Bologna; in pratica i movimenti commerciali si concentrano sulla 03R/21L.

Il sedime nasce fra gli anni Trenta e Quaranta per esigenze militari e non ha mai perso quella funzione. Toscana Aeroporti gestisce la parte civile, la stessa società che amministra Firenze Peretola, a 80 km. Il PisaMover collega lo scalo alla stazione di Pisa Centrale in cinque minuti.

Il traffico commerciale è di Ryanair, che ha fatto di Pisa una delle sue basi più stabili con oltre cinquanta destinazioni. Seguono easyJet, British Airways sul collegamento con Londra, Wizz Air verso l’Europa orientale, Transavia e Norwegian sul Nord Europa. Il bacino comprende Firenze, Lucca, Livorno e la costa versiliese.

Il 23 novembre 2009 un KC-130J dell’Aeronautica precipitò dopo il decollo, con cinque vittime. Da allora le procedure di separazione fra traffico civile e militare sono più rigide.

Slot meno elastici, in pratica.

Per il passeggero contano due cose. Quasi tutti i voli sono operati da vettori comunitari, quindi il Regolamento vale in entrambe le direzioni. E le tratte si dividono in modo netto: 250 euro per il Nord Italia e l’Europa occidentale, 400 euro per Polonia, Scozia e Penisola iberica. Controlla sulla carta d’imbarco il nome del vettore operativo prima di ogni altra cosa.

Da dove nascono i ritardi a Pisa fra novembre e febbraio

Nebbia della piana dell’Arno per 20-30 mattine l’anno, restrizioni militari senza preavviso e rotazioni Ryanair con soste di 25 minuti: sono le 3 cause dei ritardi lunghi a PSA, e nessuna è straordinaria per definizione. La nebbia lo diventa solo con il METAR dell’orario del volo; la restrizione solo con il NOTAM; la rotazione mai.

La convivenza con l’Aeronautica è la prima fonte di anomalie. Esercitazioni e movimenti di trasporto militare comprimono la capacità civile soprattutto nelle fasce del mattino. Quando il vettore invoca una restrizione del traffico aereo per questa ragione, la difesa può reggere, ma deve essere documentata con il NOTAM o con la comunicazione ENAV riferita a quell’orario.

Poi la nebbia. Nei mesi fra novembre e febbraio le mattine con visibilità ridotta sono frequenti e i dirottamenti verso Firenze, Bologna o Genova non sono rari. Anche qui la meteorologia è straordinaria solo se il vettore prova il nesso con il volo specifico, non con la giornata.

La terza causa è il ritardo di rotazione tipico delle basi low-cost: l’aereo che arriva tardi dal primo giro porta lo scarto su tutte le rotazioni fino a sera. Per la giurisprudenza consolidata questo è rischio d’impresa.

Gli scioperi completano il quadro. Quelli del personale di terra e dei controllori colpiscono Pisa come gli altri scali nazionali; la pagina sugli scioperi aerei spiega quali pagano. Il 13 settembre 2026, per esempio, il calendario ministeriale registra quattro ore di sciopero di Toscana Aeroporti e degli handler dalle 11 alle 15. Annota l’orario effettivo di arrivo e conserva la notifica: sono le due prove che contano.

Quanto spetta per tratta da Pisa: 250 o 400 euro

250 euro a passeggero su Pisa-Roma, Pisa-Catania, Pisa-Palermo, Pisa-Londra Stansted, Pisa-Bruxelles Charleroi e Pisa-Parigi Beauvais. 400 euro su Pisa-Varsavia, Pisa-Cracovia, Pisa-Edimburgo, Pisa-Madrid e Pisa-Lisbona, oltre i 1.500 km. La soglia è il ritardo di 3 ore all’arrivo alla destinazione finale, come fissato in Sturgeon C-402/07.

Il Regolamento (CE) 261/2004 si applica a ogni volo in partenza da Pisa e a ogni volo in arrivo operato da vettore comunitario. Le tre ipotesi sono ritardo di almeno tre ore, cancellazione con meno di quattordici giorni di preavviso, negato imbarco non voluto. Per il negato imbarco vale anche il caso senza overbooking, come stabilito in Finnair C-22/11; la pagina sul negato imbarco elenca le ipotesi.

I 600 euro riguardano le tratte extra-UE oltre 3.500 km, assenti dall’offerta di linea di Pisa. Compaiono solo con una coincidenza su prenotazione unica verso una destinazione lontana: per Folkerts C-11/11 conta l’arrivo alla destinazione finale.

L’assistenza dell’articolo 9 è dovuta sempre, anche con nebbia reale. Pasti e bevande, due comunicazioni, albergo e trasferimento se il ritardo impone un pernottamento, senza limite dopo McDonagh C-12/11.

Se il banco non dà voucher, compra con misura e conserva ogni scontrino: si chiede tutto nel reclamo.

Vuoi sapere quanto vale la tua tratta senza cercare le distanze a mano? Calcola la compensazione con numero di volo e data.

Quale modulo usare per i vettori che volano da Pisa

Ryanair accetta le richieste EU 261 solo dal modulo del proprio Help Centre e dichiara di puntare a 10 giorni; easyJet solo dal modulo online, con 28 giorni di attesa richiesti prima di coinvolgere terzi; Wizz Air risponde entro 30 giorni dal modulo Complaints; Transavia conferma via e-mail e risponde in 3-6 settimane.

Il reclamo va sempre al vettore operativo. Molti voli con codice Ryanair da Pisa sono eseguiti da Malta Air: il modulo è lo stesso dell’Help Centre, ma il debitore in caso di causa è il vettore scritto sulla carta d’imbarco, secondo Wirth C-532/17. Le pagine sui contatti Ryanair, easyJet e Wizz Air descrivono i canali uno per uno.

Nel modulo servono codice di prenotazione, numero di volo, data, orari previsto ed effettivo, i nomi di tutti i passeggeri e la richiesta di bonifico. Il modello di reclamo riporta gli articoli da citare.

Il voucher si rifiuta. L’articolo 7 paragrafo 3 lo subordina al consenso scritto del passeggero.

Se la risposta manca o è un rifiuto, la segnalazione all’ENAC è gratuita e online: attiva la vigilanza, non ordina il pagamento. Per incassare restano la conciliazione paritetica, dove il vettore vi aderisce, e il Giudice di Pace di Pisa secondo la procedura, competente in forza di Rehder C-204/08. Invia il modulo il giorno stesso dell’arrivo e annota la data.

Quali difese usano i vettori a Pisa e quanto reggono

Tra i rifiuti da PSA ricorrono 4 difese: restrizione militare, nebbia, guasto tecnico, sciopero. Le prime due reggono solo con un documento datato all’orario del volo; le altre due cadono davanti a sentenze della Corte di giustizia del 2008, del 2015 e del 2018.

La restrizione militare è la difesa specifica di Pisa. Vale se documentata e se riguarda il volo in questione; non vale se copre un ritardo accumulato altrove nella rotazione. Chiedere al vettore il riferimento del NOTAM è il modo più rapido per verificarla.

La nebbia è plausibile, ma il vettore deve provare che la visibilità nell’orario del volo era sotto i minimi operativi del suo aeromobile e del suo equipaggio. Se il volo è stato cancellato la sera prima per liberare l’aereo su un’altra rotta, la difesa cade.

Il guasto tecnico è la difesa più frequente e la meno solida: Wallentin-Hermann C-549/07 e van der Lans C-257/14 lo collocano nell’attività ordinaria del vettore. Chi lo invoca deve produrre il technical log.

Lo sciopero del personale del vettore non è straordinario dopo Krüsemann C-195/17. Quello dei controllori lo è, ma solo per i voli effettivamente soppressi dall’ENAV. Quando arriva un rifiuto standard, rispondi nella stessa pratica chiedendo il documento che prova la circostanza per quel volo.

Cosa cambia a Pisa rispetto agli altri scali toscani

Gli 80 km fra Pisa e Firenze, gestiti dalla stessa società, sono la particolarità che pesa di più nei reclami: la riprotezione da uno scalo all’altro è comune con nebbia o vento, e la Cassazione applica una prescrizione di 2 anni dove alcuni Giudici di Pace ne contano 10.

Il trasferimento fra i due scali è a carico del vettore secondo l’articolo 8 paragrafo 3. La compensazione resta dovuta se le soglie sono superate. La pagina sull'aeroporto di Firenze descrive lo scalo gemello, dove la pista corta rende i dirottamenti verso Pisa ancora più frequenti.

Per i collegamenti con coincidenza via Roma, Monaco o Amsterdam la prenotazione unica è decisiva. Due biglietti separati sono due contratti: il ritardo del primo non apre alcun diritto sul secondo. La pagina sulla perdita di coincidenza spiega i casi.

Sui termini vale la regola prudente della pagina sulla prescrizione: agire entro due anni dal volo.

Prima di scrivere raccogli la carta d’imbarco con il nome del vettore operativo, lo screenshot del tabellone con l’orario effettivo di arrivo, ogni comunicazione del vettore con la sua data, gli scontrini di pasti, taxi e albergo, i nominativi dei compagni di viaggio sulla stessa prenotazione.

Se preferisci non seguire personalmente reclamo, ENAC e Giudice di Pace, affida il tuo volo da Pisa ad AirHelp - nessun anticipo, commissione solo a risultato ottenuto.

Fonti

Dati di traffico 2024 e infrastruttura: Toscana Aeroporti e voce Pisa International Airport su Wikipedia (consultata il 25 agosto 2026). Regolamento (CE) 261/2004: EUR-Lex, CELEX 32004R0261. Sentenze della Corte di giustizia: Sturgeon C-402/07, Finnair C-22/11, Folkerts C-11/11, McDonagh C-12/11, Wallentin-Hermann C-549/07, van der Lans C-257/14, Krüsemann C-195/17, Wirth C-532/17, Rehder C-204/08, su curia.europa.eu. Calendario scioperi: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, scioperi.mit.gov.it, consultato il 25 agosto 2026. Canali di reclamo: Help Centre Ryanair, sezione ritardi e cancellazioni easyJet, Help Centre Wizz Air, servizio clienti Transavia, consultati il 25 agosto 2026.

Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza legale. Per casi complessi rivolgiti a un avvocato del foro competente o a un’associazione di consumatori.

Quanto spetta se il volo viene cancellato o ritarda

250 €, 400 € o 600 € a passeggero. L'importo dipende solo dalla distanza del volo, non dal prezzo del biglietto. Il diritto scatta con un ritardo all'arrivo di almeno 3 ore, con una cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di preavviso, oppure in caso di negato imbarco. In Italia l'organismo nazionale competente è l'ENAC.

Compensazione a passeggero per fascia di distanza — art. 7 del Regolamento (CE) n. 261/2004
Distanza del volo Compensazione
fino a 1.500 km250 €
da 1.500 a 3.500 km, e tutti i voli intra-UE oltre 1.500 km 400 €
oltre 3.500 km fuori dall'UE600 €

Non spetta nulla solo se la causa rientra fra le circostanze eccezionali (art. 5, paragrafo 3): maltempo che impedisce il volo in sicurezza, sciopero dei controllori di volo o dei servizi aeroportuali, chiusura dello spazio aereo, motivi di sicurezza. Lo sciopero del personale della compagnia non lo è (C-195/17 Krüsemann), e nemmeno un guasto tecnico (C-549/07 Wallentin-Hermann). La soglia delle tre ore deriva da C-402/07 Sturgeon.