I contatti Wizz Air per il reclamo EC261 sono concentrati nell’unica form Complaints del sito, con un termine di risposta dichiarato dalla compagnia di 30 giorni per accettare o respingere una richiesta fondata sul Regolamento (CE) 261/2004.
Wizz Air è tra le poche compagnie che mette nero su bianco un termine di risposta. Trenta giorni, dichiarati nelle proprie condizioni, per accettare o respingere una richiesta fondata sul Regolamento (CE) 261/2004. Sapere questo cambia il modo di scrivere il reclamo e il momento in cui ha senso passare all’autorità. Il quadro dei diritti verso il vettore sta nella pagina su Wizz Air.
Vuoi che i trenta giorni li segua qualcun altro? Verifica gratis se hai diritto a 250-600 euro.
La form Complaints e nient’altro
Il canale è uno: la form Complaints dentro l’Help centre di wizzair.com, sezione Claims and compensation, voce EC261. Chiede numero di volo con prefisso W6, data, codice di prenotazione e la descrizione del disservizio, e da lì parte il conteggio dei 30 giorni dichiarati.
Il call center non apre pratiche di compensazione.
Wizz Air mantiene poi una seconda porta, claim.wizzair.com, riservata alle società che presentano richieste per conto dei passeggeri. Non è la porta del singolo viaggiatore: chi agisce da solo e la usa finisce in una coda pensata per volumi diversi, con tempi più lunghi e richieste di documentazione tarate su un mandato professionale.
Il documento più utile pubblicato dalla compagnia è il Notice of Rights EC261/UK261, tre pagine in cui Wizz Air conferma gli importi dell’articolo 7 e il diritto ad assistenza e sistemazione. Stampalo e citalo nel campo libero: obiettare a un passeggero quello che il vettore ha scritto nel proprio avviso ufficiale è difficile, e nella pratica accorcia lo scambio.
Trenta giorni: cosa succede in quella finestra
Il termine dichiarato è di 30 giorni dalla ricezione, e la compagnia lo presenta come impegno ad accettare o respingere, non semplicemente a rispondere. La differenza è sostanziale, perché una risposta interlocutoria che chiede altri documenti non chiude il termine e va contestata come tale.
Segna la data di invio sul calendario.
Nelle prime settimane arrivano di solito richieste di integrazione: carta d’imbarco, conferma di prenotazione, a volte una prova dell’orario di arrivo. Rispondi dentro la stessa pratica, allegando tutto in un unico messaggio, perché ogni scambio successivo tende a essere trattato come un nuovo punto di partenza nella lavorazione interna.
Se al trentunesimo giorno non c’è né accettazione né rifiuto, hai un fatto documentato da portare all’ENAC. Scrivilo con le date esatte: giorno di invio, giorno di scadenza, assenza di determinazione. Vale più di qualunque descrizione del disagio subito, perché sposta la discussione dal racconto personale all’inadempimento di un termine che la compagnia si è data da sola.
Gli importi e la trappola del cinquanta per cento
Sono 3 gli scaglioni dell’articolo 7: 250 euro fino a 1.500 chilometri, 400 euro per le tratte intracomunitarie più lunghe e per quelle tra 1.500 e 3.500, 600 euro oltre. Sulle rotte soggette a UK261 gli importi diventano 220, 350 e 520 sterline.
La riduzione del 50 per cento è il punto dove più spesso il conto non torna. Si applica quando la compagnia offre una riprotezione che porta il passeggero a destinazione entro le soglie dell’articolo 7 paragrafo 2: due ore per le tratte brevi, tre per quelle medie, quattro per le lunghe.
Il calcolo si fa sull’orario di arrivo, mai su quello di partenza.
Un esempio rende l’idea. Volo Milano-Budapest cancellato, riprotezione il giorno dopo con arrivo a diciotto ore di distanza dall’orario previsto: la riduzione non si applica e la compensazione resta piena a 250 euro. Se invece la riprotezione arriva con novanta minuti di scarto, Wizz Air può legittimamente dimezzare. Molti rifiuti parziali si contestano proprio ricalcolando quelle ore, e la pagina sul calcolo della compensazione mostra come farlo.
Wizz Air ti ha offerto metà importo? Fai ricalcolare gratis il tuo caso.
Rifiuti tipici e come si smontano
Le motivazioni ricorrenti sono 4: il maltempo sull’aeroporto di partenza o di arrivo, le restrizioni del controllo del traffico aereo, il guasto tecnico improvviso e l’effetto a catena di un ritardo precedente sullo stesso aeromobile. Solo le prime due possono reggere davanti a un giudice, e nemmeno sempre.
Il guasto tecnico cade con Wallentin-Hermann C-549/07 e van der Lans C-257/14: il problema che emerge nella normale operatività appartiene al rischio d’impresa del vettore. Chiedi il technical log del velivolo.
L’effetto a catena non è di per sé una circostanza straordinaria. Va dimostrata la causa originaria e la sua straordinarietà, oltre al fatto che il vettore ha adottato tutte le misure ragionevoli per contenerla, incluso l’impiego di un aeromobile di riserva quando la rotazione lo consentiva.
Lo sciopero del personale Wizz Air non esonera dopo Krüsemann C-195/17. Diverso è lo sciopero dei controllori di volo o degli handler aeroportuali, esterno all’organizzazione della compagnia, che la pagina sugli scioperi e la compensazione distingue caso per caso.
Dopo il rifiuto: ENAC, conciliazione, giudice
Le strade sono 3 e non si escludono: segnalazione all’ENAC per i voli da o per l’Italia, gratuita e online; conciliazione paritetica dove il vettore vi aderisce; ricorso al Giudice di Pace, competente per crediti fino a 5.000 euro e senza obbligo di avvocato sotto i 1.100.
La segnalazione all’ENAC non produce un ordine di pagamento. Serve a far esercitare la vigilanza e a ottenere una valutazione dell’autorità sul rispetto del Regolamento, che pesa nella fase successiva.
Al Giudice di Pace puoi scegliere il foro del luogo di partenza o di arrivo del volo, in forza di Rehder C-204/08. La sede ungherese di Wizz Air non sposta la competenza e non è un argomento contro la causa in Italia.
Attenzione ai termini. La Cassazione applica la prescrizione biennale del Codice della navigazione, quindi conta 2 anni dal volo; alcuni Giudici di Pace hanno seguito la tesi decennale, ma affidarvisi è un rischio evitabile. La pagina sulla prescrizione espone entrambe le posizioni.
La check-list prima dell’invio
Sono 8 le voci da avere pronte: numero di volo W6, data, codice di prenotazione, nomi di tutti i passeggeri, orario effettivo di arrivo con prova, distanza della tratta in chilometri, IBAN per il bonifico, scontrini di pasti e pernottamento.
La distanza serve perché determina lo scaglione. Calcolala in ortodromia tra i due aeroporti, non sulla durata del volo.
Indica tutti i passeggeri della prenotazione, minori compresi. La compensazione spetta a ciascuno separatamente, e una famiglia di quattro persone su una tratta da 400 euro chiede 1.600 euro in totale: dimenticare un nome significa perdere quella quota, perché riaprire la pratica dopo la liquidazione è molto più lento che compilarla bene la prima volta.
Nel campo libero cita l’articolo 7 e, se il ritardo supera le tre ore, Sturgeon C-402/07.
Un ultimo controllo prima di premere invia: verifica che l’orario di arrivo che stai dichiarando sia quello dell’apertura delle porte a destinazione e non quello dell’atterraggio. Fra i due passano spesso quindici o venti minuti, e su un ritardo che si assesta intorno alle tre ore quella differenza decide se la compensazione spetta o no. Uno screenshot del tabellone arrivi o di un tracker di volo, salvato lo stesso giorno, è la prova più semplice da produrre mesi dopo.
Vuoi delegare form, solleciti e contenzioso? Affida il tuo volo Wizz Air ad AirHelp - si paga solo a risultato ottenuto.
Fonti
Canale di reclamo, termine dichiarato di 30 giorni, piattaforma separata per gli intermediari, importi e riduzione del 50 per cento: Wizz Air, Help centre sezione Claims and compensation e documento Notice of Rights EC261/UK261, consultati il 25 agosto 2026. Regolamento (CE) 261/2004: EUR-Lex, CELEX 32004R0261. Sentenze della Corte di giustizia: Sturgeon C-402/07, Wallentin-Hermann C-549/07, van der Lans C-257/14, Krüsemann C-195/17, Rehder C-204/08, su curia.europa.eu. ENAC, sezione diritti dei passeggeri.
Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza legale. Per casi complessi rivolgiti a un avvocato del foro competente o a un’associazione di consumatori.
Domande frequenti
Come si presenta un reclamo a Wizz Air per un volo cancellato o in ritardo?
Wizz Air accetta le richieste EC261 esclusivamente dalla form Complaints del proprio sito; telefono e chat non aprono una pratica di reclamo formale.
Entro quanti giorni risponde Wizz Air a un reclamo EU 261?
Wizz Air dichiara nelle proprie condizioni di rispondere entro 30 giorni; superato quel termine senza risposta, è opportuno contattare l’autorità di regolamentazione competente.
Quanto spetta se il volo viene cancellato o ritarda
250 €, 400 € o 600 € a passeggero. L'importo dipende solo dalla distanza del volo, non dal prezzo del biglietto. Il diritto scatta con un ritardo all'arrivo di almeno 3 ore, con una cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di preavviso, oppure in caso di negato imbarco. In Italia l'organismo nazionale competente è l'ENAC.
| Distanza del volo | Compensazione |
|---|---|
| fino a 1.500 km | 250 € |
| da 1.500 a 3.500 km, e tutti i voli intra-UE oltre 1.500 km | 400 € |
| oltre 3.500 km fuori dall'UE | 600 € |
Non spetta nulla solo se la causa rientra fra le circostanze eccezionali (art. 5, paragrafo 3): maltempo che impedisce il volo in sicurezza, sciopero dei controllori di volo o dei servizi aeroportuali, chiusura dello spazio aereo, motivi di sicurezza. Lo sciopero del personale della compagnia non lo è (C-195/17 Krüsemann), e nemmeno un guasto tecnico (C-549/07 Wallentin-Hermann). La soglia delle tre ore deriva da C-402/07 Sturgeon.
